F.A.Q. dal sito NO MUOS

COS’E’?

E’ un sistema di comunicazione militare ad altissima frequenza, Sistema Oggetto ad Utente Mobile (Mobile User Object System). Composto da 3 trasmettitori parabolici basculanti ad altissima frequenza e 2 antenne elicoidali UHF.

DOVE SI TROVA?

Fin’ora esistono tre installazioni operanti: Virginia, Hawaii, Australia; quasi tutte in luoghi desertici. Gli USA vorrebbero installarlo nella base di C.da Ulmo a Niscemi (NTRF – NASSIG – NATO); nel pieno della Riserva
Naturale Orientata Sugereta di Niscemi, già indicato Sito di Importanza Comunitaria.

CHE DIMENSIONI HA?

Le antenne paraboliche basculanti hanno un diametro di 20 metri, si prevede un totale di 2059 mq di cementificazione.

SONO POSSIBILI INTERFERENZE CON APPARECCHIATURE MEDICHE?

Si, i campi elettromagnetici prodotti vanno ad interferire con qualunque apparecchiatura “elettrica”, inclusi by-pass, sedie a rotelle, pace-maker, ecc. Infatti, la costruzione del MUOS, inizialmente prevista a Sigonella, e’ stata spostata a Niscemi proprio a causa di un rapporto dei militari americani che indicava che il MUOS puo’ facilmente far detonare missili e bombe a distanza di chilometri.

C’È PERICOLO PER L’ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI?

SI, lungo il fascio delle antenne MUOS il campo elettromagnetico rimane sopra i limiti di legge (L.36/2001) per oltre 135 km! (fonte Studio presentato dagli stessi tecnici). Secondo i tecnici USA la dispersione laterale sarebbe trascurabile.

AVRÀ IMPATTI SULLA SALUTE?

SI, le esposizioni a lungo termine di campi elettromagnetici ad altissima frequenza, anche se non eccessive ma prolungate nel tempo possono produrre insorgenze tumorali agli organi riproduttivi e leucemie.

CHI HA DECISO DI INSTALLARE IL MUOS A NISCEMI?

Tutto iniziò nel 2001 dove venne siglato un accordo bilaterale tra gli USA e l’Italia dall’allora governo Berlusconi, nel 2006 il governo Prodi ratifica l’accordo e impone il rispetto delle normative in materia di inquinamento ambientale ed elettromagnetico dando mandato alla Regione Sicilia di dare i relativi nulla-osta.

COSA HA FATTO LA REGIONE SICILIA?

La Regione tramite l’Assessorato Regionale Ambiente e Territorio inizia l’Iter per il rilascio dei nulla osta seguendo l’iter di una comune Valutazione di Impatto Ambientale (VIA); nel 2007 viene diramato un decreto che trasmette
tutte le competenze di VIA ai comuni su cui ricadono i progetti. In pratica non viene fatto nulla, molti politici criticano appunto il silenzio di questi anni di questi apparati politico/amministrativi retti allora da politici niscemesi.

COSA HA FATTO IL COMUNE DI NISCEMI?

A Niscemi si viene a conoscenza dell’intento di installare questo sistema nell’estate 2008; i tecnici USA forniscono una relazione dove dimostrano che gli impatti per gli animali e le specie tutelate dalla riserva sono minimi. L’ufficio tecnico, la sovrintendenza ai BBCC di Caltanissetta, il dipartimento regionale Ambiente e Territorio, l’Ente gestore della Riserva, l’Ente Foreste Demaniali, l’Ufficio per la Protezione Ambientale di Caltanissetta in una conferenza dei servizi del 9 sett. 2008 rendono il parere favorevole a questo Studio presentato. L’indomani, il Sindaco di Niscemi inizia a chiedere chiarimenti sull’impatto elettromagnetico e sugli effetti per la salute dei cittadini, i quali non sono mai stato minimamente menzionati ne analizzati, viene iniziato l’iter per il riesame del parere del 9 settembre e si da il via ad una delle mobilitazioni popolari più imponenti della storia di Niscemi. L’Agenzia Regionale per l’Ambiente ed il Territorio inizia a fare una campagna di studi elettromagnetici sul sito indicato.

CHI SI È MOBILITATO ISTITUZIONALMENTE?

Il Comune di Niscemi insieme alla partecipazione dei cittadini e di tanti siciliani hanno spinto numerose amministrazioni limitrofe e altri enti locali a schierarsi contro l’installazione del MUOS; la provincia di Caltanissetta, e moltissimi Comuni limitrofi hanno dato vita al “Coordinamento dei Sindaci e dei Consigli comunali contro il MUOS”, recente è la preoccupazione per la salute comunicata dal Governatore della Sicilia On. Raffaele Lombardo in merito. Numerose sono le interrogazioni parlamentari presentate all’attuale ministro della Difesa On. Ignazio La Russa (di Paternò, CT), purtroppo non ha espresso le stesse preoccupazioni dei nostri rappresentanti locali.

E I CITTADINI?

La grande manifestazione del 28 febbraio ha dato vita ad un movimento popolare diffuso su tutti i territori limitrofi. Sono nati comitati No muos a Gela e Caltagirone oltre che ovviamente a Niscemi (www.nomuosniscemi.it) il 21 marzo si è svolta una manifestazione anche a Caltagirone, per metà aprile è prevista la marcia Niscemi-Ulmo. Inoltre sono numerosissime le adesioni e i supporti forniti al Comitato e alle Amministrazioni locali da parte di quasi la totalità delle associazioni niscemesi e limitrofe.

ESISTONO LE POSSIBILITÀ PER NON FAR COSTRUIRE IL MUOS?

SI, le possibilità sono legate al fatto che gli Stati Uniti per poter iniziare i lavori aspettano il nulla-osta della Regione che attualmente attende il parere degli uffici tecnici del Comune di Niscemi. Se gli USA decidessero di iniziare i lavori ugualmente andrebbero incontro ad una violazione di accordi bilaterali e consentendo alla magistratura di intervenire. E’ inutile sottolineare che l’amministrazione comunale non permetterà nelle sue possibilità di far distruggere il proprio territorio.

MA SOLO CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI, L’INNALZAMENTO DELLA PROTESTA E LA DIVULGAZIONE DELLE INFORMAZIONI POSSIAMO GIUNGERE A TALI PRESSIONI POLITICHE DA FAR FARE MARCIA INDIETRO AL GOVERNO NAZIONALE.

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Furore

Giovedì 28 febbraio, ore 21.00
Teatro Coppola Teatro dei Cittadini e Civita Folk Orchestra presentano:
FURORE
Profughi,Vagabondi e Braccianti nella polvere del sogno americano

Nel 1935 i coloni dell’Oklahoma furono protagonisti di un esodo dai toni biblici.
A causa dello sfruttamento dissennato della terra, la siccità trasformò i terreni superficiali in polvere e il vento, arrivato impetuoso, la sollevò per miglia e miglia fino alle acque dell’atlantico. Il cielo si oscurò e quando la polvere ricadde al suolo andò a soffocare le coltivazioni di quei terreni che erano stati ben lavorati. Milioni di acri di terra andarono perduti e con essi le speranze di sopravvivenza di migliaia e migliaia di famiglie. Alla stupidità umana si aggiunse l’ingordigia delle case produttrici di macchine agricole (come la Harvester) e delle banche che, per recuperare i crediti contratti dagli agricoltori, confiscarono loro le terre e li costrinsero all’esodo.
Partendo da questi eventi, John Steinbeck costruisce il suo capolavoro “Furore”, raccontando, attraverso il lungo viaggio della famiglia Joad verso la California, un’America spietata che fonda il proprio avvenire sullo sfruttamento dei più deboli, la speculazione, l’accumulo smisurato della proprietà nelle mani di pochi privilegiati.
Tom, il protagonista, diviene immediatamente il simbolo del riscatto di una schiera di profughi, vagabondi e braccianti alla ricerca della dignità sottratta.
Woody Guthrie, il più celebre fra i folk singers americani, si assume la responsabilità di cantare le lotte e le speranze di questa umanità calpestata narrandole attraverso storie di quotidiana sopravvivenza e ribellione.
Tessendo insieme i fili del romanzo di Steinbeck e le canzoni di Guthrie, Joe Hill e Leadbelly, la Civita Folk Orchestra porta sulla scena il racconto di un esodo antico che arriva fino ai nostri giorni; l’ingiustizia palese di un mondo ferocemente diviso, oggi come ieri, fra sfruttati e sfruttatori; il senso di una rinnovata promessa: «Nei cuori degli umili maturano i frutti del furore e s’avvicina, nella nera nube, l’epoca della vendemmia»

Con:
Anna Bellia, voce narrante
Cesare Basile, chitarra e voce
Massimo Ferrarotto, percussioni
Marcello Caudullo, basso e voce
Tazio Iacobacci, chitarra, banjo e voce
Dino Gigliuto, chitarra e voce

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A sud di nessun nord. Cronache di decolonizzazione.

A sud di nessun nord. Cronache di decolonizzazione
Dal Teatro Coppola di Catania al Teatro Garibaldi di Palermo, l’Arsenale al Teatro Valle.
Dal 15 al 20 maggio 2012
A sud di nessun nord. Cronache di decolonizzazione è il titolo che l’Arsenale, Federazione Siciliana delle arti e della musica, ha dato alla sua “permanenza” al Teatro Valle dal 15 al 20 maggio, una forma sperimentale di direzione artistica (da per­manere, come diversa attitudine dello stare, che pur transitoriamente lascia una traccia) che giunge così al 16 capitolo.
La “permanenza” dell’Arsenale porta la Sicilia sul palco occupato della capitale, con una formula diversa dalla consueta “direzione artistica”, ma attraverso quello spirito di partecipazione diretta che la federazione ha sempre messo in campo: la ricostruzione di una identità civile che passa attraverso l’impegno dell’arte. I sei giorni di spettacoli vedranno alternarsi teatranti, musicisti, tecnici, fotografi, videomaker: tutte quelle categorie di lavoratori e operatori culturali siciliani che attraverso L’Arsenale si sono riunite attorno a un progetto di partecipazione sociale e civica, teso alla riappropriazione, rivalutazione e valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità.
Al Valle, sabato 19 maggio, il debutto di Storia di un impiegato, prima produzione de L’Arsenale. La riscrittura in forma di teatro-canzone dell’album di Fabrizio De Andrè del 1973, con la partecipazione di Compagnia Gesticolando, Lavoro Nero Teatro, Giovanni Tomaselli, Valeria Cariglia, Carlo Natoli (Gentless3), Cesare Basile, Massimo Ferrarotto (Feldmann), Tazio Iacobacci (Tellaro/Pola), Anna Balestrieri (Black Eyed Dog), Marcello Caudullo (Zuma), e con testi tratti da Sergio Segio (Miccia Corta / Una vita in prima Linea), testimonianze, ricostruzioni e materiale giornalistico.
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L’Arsenale presenta :

DI FABRIZIO DE ANDRE’
RILETTO, SUONATO ED INTERPRETATO DA : BANDA A(R)MATA ARSENALE

Il 2 Ottobre 1973 viene pubblicato “Storia di un impiegato”. De André si pente quasi subito di avere espresso in quel disco la sua personale visione politica del ’68 : oggi a distanza di quasi 40 anni, possiamo tranquillamente dargli torto. L’eco del racconto di Fabrizio é ancora vivida, presente, affilata e calzante alle realtà di lotta alla dinamica del potere: ancora una volta le strade sono teatri di confronti e scontri, di natura (questo inaspettata) globale e “glocale”. Per questo il primo progetto corale de L’Arsenale, la federazione siciliana delle arti e della musica, non può che tentare di riprendere il filo di quel discorso interrotto con la repressione, il carcere duro, la mercificazione degli intelletti e la conseguente trasformazione in lusso (inutile) del lavoro “immateriale”. BANDA A(R)MATA ARSENALE é un’espressione multiforme di musicisti, arrangiatori, compositori, scrittori, film-makers, artisti visuali ed attori, votata alla ripresa di un racconto ancora oggi indispensabile, quello di un paese che si dimentica e si mortifica nell’oblio, che ha bisogno di sentire ancora una volta la storia della lotta, tutta interna ed interiore al potere, che trasforma un intellettuale in un bombarolo: attraverso la riscrittura degli arrangiamenti di quello che rimane un concept-album fondamentale nella storia della canzone politica e sociale italiana, con l’innesto di interventi ultra-testuali (tra teatro e video), e con la presenza del meglio fra i lavoratori dell’immateriale siciliano, la “Storia di un impiegato” della Banda racconterà il percorso che dalla storia odierna del nostro paese, a ritroso, intrappola ancora oggi generazioni diverse nella cultura della contrapposizione o della dimenticanza. Uno spettacolo live, e presto edito su supporti audio e video, per ricordarci di essere sempre e lo stesso, coinvolti.

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Lettera di Colapesce a tutti i picciotti siciliani: “Si care sta culunna a Sicilia sprufunna!”

Questa mattina abbiamo ricevuto una lettera da Colapesce dedicata ai ragazzi siciliani. Con piacere la giriamo a tutti voi…

“Picciotti e carusi di Sicilia, se non vi disturbo, e se questo mio messaggio non vi trova mal disposti, vogliate accettare l’umile appello di un giovane siciliano come a voi, che da troppo tempo ormai si trova sotto la Sicilia. Sebbene, forse la mia storia sia a molti conosciuta, è probabile invece che molti di voi non ne hanno mai sentito parlare. Permettetemi che mi presenti. Il mio nome è Nicola, ma tutti mi chiamano Cola, Colapesce. Cantastorie, cuntisti, novellieri hanno fatto di me o un eroe popolare e leggendario o il personaggio di una favola comune e proprio per questo penso che pure voi abbiate un’idea poca chiara di quello che sono. Se mi darete la possibilità di venirvi a trovare potrò raccontarvi tutta la mia storia. Ma se intanto mi permettete vi accennerò in breve qualcosa. Da giovane dopo che il mio nome ormai nella maggior parte delle città siciliane si era diffuso, per le mie qualità straordinarie di nuotatore che avevo acquisito col tempo a forza di stare sempre a mare, ebbi la disavventura di imbattermi in una specie di sfida col Re che a quel tempo c’era in Sicilia. Ma alla fine, questa sfida mi è costata cara, perchè lontano e quasi latitante , mi restò solo il mio attaccamento alla mia terra siciliana.Ora, voi potreste, a ragione, chiedere qual’è il motivo che mi spinge a dirvi queste cose? Ed inoltre perché vi voglio fare conoscere la mia storia e quella della Sicilia. E allora vi rispondo dicendovi che: da troppo tempo, ormai, noi siciliani non siamo più alla conoscenza di quello che eravamo, di quello che possedevamo. Di quello che un tempo abbiamo avuto e che ora avremmo potuto avere. Se solo avessimo la consapevolezza e la conoscenza di quello che siamo, forse oggi riusciremmo a risollevare le nostre sorti e ad essere padroni dei nostri destini. Per troppo tempo sono rimasto sott’acqua, in fondo al mare, a tenere sta colonna per evitare che la Sicilia sprofondasse, ma ora sono convinto che c’è bisogno di stare con voi e raccontarvi tutta la storia per diventare tutti insieme tanti Colapesce, pronti, non a sostenere una colonna già smanciata, ma a fare della Sicilia un terra fiorita e profumata. La cosa più importante di cui ho bisogno é il vostro orgoglioso e rispettoso appoggio. Voi, che siete già liberi dovete ricordarvi che tanti altri colapesce siciliani aspettano di essere liberati. Pesanti e vergognose catene da troppo tempo cingono i siciliani.

Vi ossequia il vostro umilissimo amico Colapesce.”

Teatro Coppola – Teatro dei bambini

Gaspare Balsamo – Produzione Povera Colapesce, sabato 25 febbraio, ore 17:00

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ASSEMBLEA REGIONALE DE L’ARSENALE – FEDERAZIONE SICILIANA DELLE ARTI E DELLA MUSICA

Ricordiamo a tutti gli amici, sostenitori e detrattori de L’Arsenale che domenica 12 febbraio, dalle 15, si terrà la riunione regionale della federazione.
Siete tutti calorosamente invitati a partecipare. L’appuntamento è al Teatro Coppola, in via Vecchio Bastione n°9, Catania (vicino gli Archi della marina).

“L’Arsenale è una federazione che raccoglie singoli, associazioni ed imprese, allo scopo di promuovere e tutelare le professionalità in ambito musicale ed artistico, la loro peculiarità di opera artigianale, e quindi unica.
Lo scopo principale della Federazione è favorire la comunicazione fra realtà pre-esistenti sull’isola, in modo da far emergere professionalità reciproche, e di collegarle in un network (desumibile da un’opera di mappatura di operatori e servizi) in cui siano condivise ed esaltate; il network avrà inoltre finalità outbound (esplicitate direttamente ed attraverso comunicazione stampata ed elettronica) verso enti pubblici e privati, altre associazioni e network, operatori di settore che vogliono, da fuori, lavorare in sicilia.
L’Arsenale accoglie indistintamente tutte le categorie di lavoratori ed operatori culturali, a patto che abbiano una comprovata specificità artigianale, e quindi ,al di là di ogni genere e/o settore, è un’esperienza confederativa rivolta alle parti che da già anni operano sul territorio per la diffusione e la presenza di una cultura musicale ed artistica eticamente solida e di conseguenza dedicata interamente, negli obbiettivi e nei benefici, al territorio stesso.
L’Arsenale vuole promuovere una cultura del FARE, dello SCAMBIO e dell’INCONTRO, negli ambiti artistici e culturali, della condivisione delle valenze e delle storie culturali e professionali di ognuno degli aderenti, oltre le solite e oramai putrescenti parrocchie massonerie.Inoltre la Federazione vuole promuovere forme di mutualismo e supporto nei campi specifici d’appartenenza.
Promosso e ricostruito un background di partecipazione e mutualismo, la Federazione si vuole occupare attivamente, oltre che della promozione e valorizzazione delle realtà future ed esistenti, di rimettere in discussione in toto le modalità della nostra presenza lavorativa sul territorio: riaprire un dialogo, con il confronto o con lo scontro, per esempio sulle irrisolte problematiche previdenziali, sul giusto compenso, sull’inacessibilità dei fondi regionali per lo sviluppo culturale ad operatori non “collusi” con i grandi sistemi di voto; prevedere la possibilità di progettualità a lungo periodo sul territorio, in campo formativo e di ambiental-care, sostenere realtà locali in difficoltà od in via di sviluppo con la presenza ed il supporto fattivo.
La federazione è composta eterogeamente da individui, gruppi ed associazioni che credono fortemente nella valenza ricostruttiva e consolidante della cultura e delle arti, per questo lo scopo principale della federazione è fare vivere nelle nostre città le voci della critica e dell’appoggio tramite quello che è il nostro “saper fare” specifico, ovvero ogni forma di espressione artistica.

Domenica, 12. Febbraio 2012, 15:00 – 17:00

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Teatro Coppola – Programmazione dall’8 febbraio al 12

08. Febbraio 2012
Mercoledì, 8. Febbraio 2012 21:00
“Uomo Massa” di canecapovolto (Cinema)

09. Febbraio 2012
Giovedì, 9. Febbraio 2012 21:00
Piccola orchestra primavera (Musica)

11. Febbraio 2012
Sabato, 11. Febbraio 2012 21:00
m.o.a.t. – Su’ddocu… Omaggio al soffitto n.° 1.1 (Teatro)

12. Febbraio 2012
Domenica, 12. Febbraio 2012 15:00 – 17:00
Assemblea regionale de L’Arsenale – Federazione siciliana delle arti e della musica (Assemblee)

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The Niro incontra il Teatro Coppola

Davide Combusti, in arte The Niro, nasce a Roma nel 1978. Il padre, batterista, gli trasmette sin da bambino l’amore per la musica e per la batteria, il primo strumento che impara a suonare. Con il passare del tempo alla passione per le percussioni si affianca anche quella per altri strumenti musicali, primi tra tutti chitarra e basso.
Davide, ormai polistrumentista, inizia a collaborare con diverse formazioni capitoline in qualità di batterista. Nel 2002 decide di intraprendere un percorso più personale e fonda i “The Niro”, di cui è autore di testi e musiche. Dopo l’esperienza con la band, Davide prosegue da solo come cantautore, mantenendo comunque il nome d’arte.
Nel 2005 apre la data romana del noto cantautore norvegese Sondre Lerche e successivamente viene invitato a dividere il palco con una moltitudine di songwriters stranieri, come Tom Hingley, leader degli Inspiral Carpets e Lou Barlow dei Dinosaur jr, i quali si dichiarano suoi estimatori. Apre i concerti di Zephyrs, Okkervill River, Isobel Campbell, TKO e nel febbraio del 2006 viene invitato a suonare a Tucson, in Arizona. Si esibisce per due sere consecutive al Red Room (luogo nel quale spesso suona Howe Gelb) insieme con Tom Walbank, miglior bluesman 2005 dell’Arizona, e i Pearl Handed Pistol.
Appena tornato in Italia non mancano altre occasioni per esibirsi dal vivo. The Niro viene chiamato come supporter, chitarra e voce, per la data romana del tour dei Deep Purple e successivamente come supporter per il tour della band inglese dei Circulus
Nel 2006 la Radio dell’Università di Boston invita The Niro al tributo mondiale in onore di Elliott Smith, al quale partecipa con una reinterpretazione di Everything reminds me of her. Nell’estate dello stesso anno apre il concerto a Londra di Carmen Consoli e suona in giro per l’Europa: a Vienna, dove si esibisce al Tunnel e al Café Carina, e a Parigi, alla “Fléche d’or”.
Nel frattempo esce la compilation “A century of Covers”, tributo ai Belle and Sebastian, nella quale The Niro torna al lo-fi con la cover casalinga di “I fought in a War”.
Verso la fine del 2006 The Niro viene contattato da Chris Hufford, manager dei Radiohead, per partecipare a un progetto da lui prodotto , insieme a Ned Bigham, chiamato Anti Atlas. Davide scrive il testo e riarrangia parte del brano strumentale “Coro”, così nasce “The Travellers”, che compare nel disco Between Voices 2, uscito nell’agosto 2007 per l’etichetta inglese One little Indian. Nel frattempo The Niro continua ad esibirsi in apertura ad artisti di prestigio quali Badly Drawn Boy, Mirah, Isobel Campbel Chris Leo.
Nel 2007 torna a Londra per esibirsi al the Fly e al The George Tavern. Poi parte alla volta di New York dove tra fine agosto e settembre si esibisce per cinque sere consecutive in alcuni club, tra cui il Pianos e il Sidewalk, dove sono cresciuti artisti statunitensi come Regina Spektor e Adam Green. In Italia ad ottobre dello stesso anno apre il concerto di Amy Winehouse.
A gennaio 2008 pubblica un EP “An Ordinary Man” che contiene quattro brani (1. About love and Indifference 2. Mistake 3. Just for a bit 4. On our hill ). L’ultima traccia è lo street video del singolo “About love and Indifference”. Testi e musiche sono firmati da Davide Combusti. Produttori Gianluca Vaccaro, che già ha lavorato con Carmen Consoli, e Roberto Procaccini, tastierista degli 8Ohm.
L’EP è solo un assaggio. Infatti l’album d’esordio di The Niro, dal titolo omonimo, esce l’11 aprile 2008 con tredici tracce, tutti brani scritti e composti da Davide Combusti, sempre con la produzione di Gianluca Vaccaro e Roberto Procaccini. Oltre al cd c’è anche l’lp in versione limitata. La copertina dell’LP è di Mark Kostabi, artista Americano molto conosciuto anche per aver firmato le copertine di “Use Your Illusion” dei Guns’N'Roses e “Adios Amigos” dei Ramones. E’ bello sapere che dopo aver ascoltato l’album di Davide, è stato Mark Kostabi di sua spontanea iniziativa ad offrire uno dei suoi quadri a Davide.
Il primo singolo tratto dall’album, ‘Liar’, a distanza di 2 anni è ancora suonato in radio e le reazioni della stampa sono a dir poco notevoli –molte recensioni ed articoli testimoniano quanto Davide “The Niro” è considerato unico e speciale da giornalisti e critici.
Dal 2008 al 2010 le attività di Davide sia italiane che estere si moltiplicano : nel 2008 partecipa al primo Maggio di Piazza San Giovanni esibendosi in serata, e poi suona alla Cavea dell’Auditorium di Roma. Riceve al MEI il premio come rivelazione per il 2008. Successivamente divide il palco con Gabriella Cilmi, One Republic, Afterhours, Caparezza, Gloria Cycles e decine di altri artisti. Partecipa a Italia Wave 2009 (40 anni di Woodstock), dove, durante la sua performance, canta il brano ‘Summertime’ incluso poi nella compilation di XL, dandone un’interpretazione unica ed emozionante. Il brano ‘Liar’ compare nel primo cd di Virgin Radio assieme ai Radiohead e agli Editors mentre il brano ‘So Different’ compare nel cd di Mtv Brand New con, tra gli altri, Iggy Pop. Davide poi suona all’Hit Week, la settimana della musica italiana nel mondo che si tiene a Los Angeles, esibendosi al Fonda Theatre e sempre a LA si esibisce anche al celebre ‘On the Rox’. Seguono 6 date a Londra, un altro tour in Gran Bretagna (Glasgow, Brighton, Leeds e ancora Londra), una data a Bruxelles, due date a Parigi. Si esibisce al TIME, il meeting delle etichette indipendenti a Parigi lasciando il segno per essere stato l’unico artista a cui viene chiesto il bis ! Partecipa alla Festa Europea della Musica a Losanna ed a festival come Villa Arconati, San Severino Blues, Controfestival… e ha la soddisfazione di ottenere diverse copertine di magazine. Trova anche il tempo di rispondere alle richieste di produttori cinematografici che desiderano usare la sua musica come colonna sonora di alcuni film, un altro capitolo interessante che si apre nella vita artistica di Davide Combusti.
Mentre il suo secondo album “Best Wishes” esce il 16 aprile, il giovane cantautore si appresta a partecipare al South By Southwest di Austin, Texas, importante vetrina internazionale per promettenti artisti e nuovi talenti della musica.

Lunedì, 6. Febbraio 2012, 18:00

theniro

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Sabato 4 Febbraio al Teatro Coppola

Fabrizio Coppola è un cantautore. Nasce a Milano nel 1974 da famiglia di origini salernitane. Fin da piccolo si accosta alla musica grazie al padre, professore d’orchestra alla Scala di Milano.
Nel 2003 debutta con La superficie delle cose (Novunque/self), in coproduzione artistica con David Lenci: il suono graffiante, l’impostazione dichiaratamente rock e i testi poetici e ispirati, attraggono la critica, che giudica il disco uno dei migliori esordi rock degli ultimi anni. Dopo un anno di tour, viene girato il video di Volontà, per la regia di Matteo Bonifazio (Subsonica, Maroccolo, Almamegretta), che entra in rotazione su Mtv Brand New e sui canali satellitari (aprile 2004), e viene seguito da un nuovo tour promozionale.
Nel 2005 esce Una vita nuova (Novunque/Self), realizzato in coproduzione artistica con Simone Chivilò (produttore e collaboratore di Massimo Bubola): un disco sulla disillusione e sull’alienazione, su uomini e donne in lotta per conservare la propria umanità. Sullo sfondo, Milano. Dal primo singolo estratto, Cerco ancora te, viene realizzato un videoclip che ottiene buona visibilità sulle reti nazionali.
Nel giugno 2006, alla fine del tour di Una vita nuova, pubblica l’ep Live alla Casa 139, registrato durante un concerto tenuto nel club milanese. L’ep, reso disponibile in free download, contiene 7 tracce comprese due cover, You’ve got to hide your love away dei Beatles e State Trooper di Springsteen.
Nel 2007 parte il tour solo acustico Aspetto la bellezza, che totalizza più di 40 date in tutta Italia. Accompagnato dalla chitarra o dal pianoforte, Fabrizio reinterpreta i suoi brani mettendone a nudo tutta l’anima poetica.
Nello stesso anno il brano La superficie delle cose viene inserito nella colonna sonora del film Pedra Mandalza, di Claudio Rocchi, storica figura della scena musicale alternativa italiana.
A marzo 2009 viene pubblicato l’Ep La stupidità, prodotto insieme a Simone Chivilò e anticipato dall’omonimo singolo offerto in free download. Il videoclip del brano, girato da Angelo Camba, è dedicato alla memoria di Abdul Salam Guibre, detto Abba, ucciso a sprangate a Milano per il furto di un pacco di biscotti. L’uscita dell’Ep è accompagnata da un lungo tour per tutta la penisola, che si chiude a maggio del 2010.

Tra il 2010 il 2011 partecipa attivamente alla campagna per le primarie del centrosinistra milanese, accettando la richiesta di Stefano Boeri di utilizzare ilbrano Respirare Lavorare. Dopo le primarie partecipa a diverse iniziative della campagna in favore di Giuliano Pisapia.

Ad aprile 2011 dà vita al progetto The Junkyards, di cui è frontman e autore di tutte le canzoni. Nel disco di debutto, Last Light on Earth, riversa tutto il suo amore per la musica indie-folk, alt-country, e roots d’oltreoceano e per la prima volta compone e canta in lingua inglese. Il progetto colleziona passaggi radio in USA e in Germania e concerti in Germania, Svizzera e Italia.

Il 27 settembre 2011 è uscito il suo nuovo lavoro discografico, Waterloo, pubblicato da Via Audio con distribuzione Venus.

ingresso libero con sottoscrizione volontaria

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Decibel al teatro Coppola

Decibel

Mercoledi 1 febbraio

http://decibel.waapamusic.com/

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Programma del Teatro Coppola dal 24 al 28 Gennaio

24. Gennaio 2012
Martedì, 24. Gennaio 2012 21:00
L’uomo e/è natura, cineforum sull’ambiente presenta “Il pianeta verde” di Coline Serreau (FR, 1996)
(Cinema)

26. Gennaio 2012
Giovedì, 26. Gennaio 2012 21:00
“Ballata per San Berillo” di e con Turi Zinna, regia di Elio Gimbo (Teatro)

27. Gennaio 2012
Venerdì, 27. Gennaio 2012 20:30
«Un treno che porta in carrozza nostra signora Storia» Presentazione del libro di Simona Scattina “Il
Sergente di Marco Paolini. Epica, memoria, narrazione” – Bonanno Editore
(Reading e letteratura)

28. Gennaio 2012
Sabato, 28. Gennaio 2012 21:00
Orchestra Instabile Disaccordo (Musica)

29. Gennaio 2012
Domenica, 29. Gennaio 2012 19:30
Giacomo Sferlazzo presenta “Lampemusa” (Musica)

Domenica, 29. Gennaio 2012 21:00
Teatro Pubblico Incanto, “Malastrada” di Tino Caspanello (Teatro)

teatrocoppola.it

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Video per il primo mese di liberazione del Teatro Coppola

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