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A sud di nessun nord. Cronache di decolonizzazione.
A sud di nessun nord. Cronache di decolonizzazione
Dal Teatro Coppola di Catania al Teatro Garibaldi di Palermo, l’Arsenale al Teatro Valle.
Dal 15 al 20 maggio 2012
A sud di nessun nord. Cronache di decolonizzazione è il titolo che l’Arsenale, Federazione Siciliana delle arti e della musica, ha dato alla sua “permanenza” al Teatro Valle dal 15 al 20 maggio, una forma sperimentale di direzione artistica (da permanere, come diversa attitudine dello stare, che pur transitoriamente lascia una traccia) che giunge così al 16 capitolo.
La “permanenza” dell’Arsenale porta la Sicilia sul palco occupato della capitale, con una formula diversa dalla consueta “direzione artistica”, ma attraverso quello spirito di partecipazione diretta che la federazione ha sempre messo in campo: la ricostruzione di una identità civile che passa attraverso l’impegno dell’arte. I sei giorni di spettacoli vedranno alternarsi teatranti, musicisti, tecnici, fotografi, videomaker: tutte quelle categorie di lavoratori e operatori culturali siciliani che attraverso L’Arsenale si sono riunite attorno a un progetto di partecipazione sociale e civica, teso alla riappropriazione, rivalutazione e valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità.
Al Valle, sabato 19 maggio, il debutto di Storia di un impiegato, prima produzione de L’Arsenale. La riscrittura in forma di teatro-canzone dell’album di Fabrizio De Andrè del 1973, con la partecipazione di Compagnia Gesticolando, Lavoro Nero Teatro, Giovanni Tomaselli, Valeria Cariglia, Carlo Natoli (Gentless3), Cesare Basile, Massimo Ferrarotto (Feldmann), Tazio Iacobacci (Tellaro/Pola), Anna Balestrieri (Black Eyed Dog), Marcello Caudullo (Zuma), e con testi tratti da Sergio Segio (Miccia Corta / Una vita in prima Linea), testimonianze, ricostruzioni e materiale giornalistico.
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L’Arsenale presenta :

DI FABRIZIO DE ANDRE’
RILETTO, SUONATO ED INTERPRETATO DA : BANDA A(R)MATA ARSENALE
Il 2 Ottobre 1973 viene pubblicato “Storia di un impiegato”. De André si pente quasi subito di avere espresso in quel disco la sua personale visione politica del ’68 : oggi a distanza di quasi 40 anni, possiamo tranquillamente dargli torto. L’eco del racconto di Fabrizio é ancora vivida, presente, affilata e calzante alle realtà di lotta alla dinamica del potere: ancora una volta le strade sono teatri di confronti e scontri, di natura (questo inaspettata) globale e “glocale”. Per questo il primo progetto corale de L’Arsenale, la federazione siciliana delle arti e della musica, non può che tentare di riprendere il filo di quel discorso interrotto con la repressione, il carcere duro, la mercificazione degli intelletti e la conseguente trasformazione in lusso (inutile) del lavoro “immateriale”. BANDA A(R)MATA ARSENALE é un’espressione multiforme di musicisti, arrangiatori, compositori, scrittori, film-makers, artisti visuali ed attori, votata alla ripresa di un racconto ancora oggi indispensabile, quello di un paese che si dimentica e si mortifica nell’oblio, che ha bisogno di sentire ancora una volta la storia della lotta, tutta interna ed interiore al potere, che trasforma un intellettuale in un bombarolo: attraverso la riscrittura degli arrangiamenti di quello che rimane un concept-album fondamentale nella storia della canzone politica e sociale italiana, con l’innesto di interventi ultra-testuali (tra teatro e video), e con la presenza del meglio fra i lavoratori dell’immateriale siciliano, la “Storia di un impiegato” della Banda racconterà il percorso che dalla storia odierna del nostro paese, a ritroso, intrappola ancora oggi generazioni diverse nella cultura della contrapposizione o della dimenticanza. Uno spettacolo live, e presto edito su supporti audio e video, per ricordarci di essere sempre e lo stesso, coinvolti.
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Tagged dischi, fabrizio de andrè, federazione siciliana delle arti e della musica, musica, sicilia
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Lettera di Colapesce a tutti i picciotti siciliani: “Si care sta culunna a Sicilia sprufunna!”
Questa mattina abbiamo ricevuto una lettera da Colapesce dedicata ai ragazzi siciliani. Con piacere la giriamo a tutti voi…
“Picciotti e carusi di Sicilia, se non vi disturbo, e se questo mio messaggio non vi trova mal disposti, vogliate accettare l’umile appello di un giovane siciliano come a voi, che da troppo tempo ormai si trova sotto la Sicilia. Sebbene, forse la mia storia sia a molti conosciuta, è probabile invece che molti di voi non ne hanno mai sentito parlare. Permettetemi che mi presenti. Il mio nome è Nicola, ma tutti mi chiamano Cola, Colapesce. Cantastorie, cuntisti, novellieri hanno fatto di me o un eroe popolare e leggendario o il personaggio di una favola comune e proprio per questo penso che pure voi abbiate un’idea poca chiara di quello che sono. Se mi darete la possibilità di venirvi a trovare potrò raccontarvi tutta la mia storia. Ma se intanto mi permettete vi accennerò in breve qualcosa. Da giovane dopo che il mio nome ormai nella maggior parte delle città siciliane si era diffuso, per le mie qualità straordinarie di nuotatore che avevo acquisito col tempo a forza di stare sempre a mare, ebbi la disavventura di imbattermi in una specie di sfida col Re che a quel tempo c’era in Sicilia. Ma alla fine, questa sfida mi è costata cara, perchè lontano e quasi latitante , mi restò solo il mio attaccamento alla mia terra siciliana.Ora, voi potreste, a ragione, chiedere qual’è il motivo che mi spinge a dirvi queste cose? Ed inoltre perché vi voglio fare conoscere la mia storia e quella della Sicilia. E allora vi rispondo dicendovi che: da troppo tempo, ormai, noi siciliani non siamo più alla conoscenza di quello che eravamo, di quello che possedevamo. Di quello che un tempo abbiamo avuto e che ora avremmo potuto avere. Se solo avessimo la consapevolezza e la conoscenza di quello che siamo, forse oggi riusciremmo a risollevare le nostre sorti e ad essere padroni dei nostri destini. Per troppo tempo sono rimasto sott’acqua, in fondo al mare, a tenere sta colonna per evitare che la Sicilia sprofondasse, ma ora sono convinto che c’è bisogno di stare con voi e raccontarvi tutta la storia per diventare tutti insieme tanti Colapesce, pronti, non a sostenere una colonna già smanciata, ma a fare della Sicilia un terra fiorita e profumata. La cosa più importante di cui ho bisogno é il vostro orgoglioso e rispettoso appoggio. Voi, che siete già liberi dovete ricordarvi che tanti altri colapesce siciliani aspettano di essere liberati. Pesanti e vergognose catene da troppo tempo cingono i siciliani.
Vi ossequia il vostro umilissimo amico Colapesce.”
Teatro Coppola – Teatro dei bambini
Gaspare Balsamo – Produzione Povera Colapesce, sabato 25 febbraio, ore 17:00
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ASSEMBLEA REGIONALE DE L’ARSENALE – FEDERAZIONE SICILIANA DELLE ARTI E DELLA MUSICA
Ricordiamo a tutti gli amici, sostenitori e detrattori de L’Arsenale che domenica 12 febbraio, dalle 15, si terrà la riunione regionale della federazione.
Siete tutti calorosamente invitati a partecipare. L’appuntamento è al Teatro Coppola, in via Vecchio Bastione n°9, Catania (vicino gli Archi della marina).
“L’Arsenale è una federazione che raccoglie singoli, associazioni ed imprese, allo scopo di promuovere e tutelare le professionalità in ambito musicale ed artistico, la loro peculiarità di opera artigianale, e quindi unica.
Lo scopo principale della Federazione è favorire la comunicazione fra realtà pre-esistenti sull’isola, in modo da far emergere professionalità reciproche, e di collegarle in un network (desumibile da un’opera di mappatura di operatori e servizi) in cui siano condivise ed esaltate; il network avrà inoltre finalità outbound (esplicitate direttamente ed attraverso comunicazione stampata ed elettronica) verso enti pubblici e privati, altre associazioni e network, operatori di settore che vogliono, da fuori, lavorare in sicilia.
L’Arsenale accoglie indistintamente tutte le categorie di lavoratori ed operatori culturali, a patto che abbiano una comprovata specificità artigianale, e quindi ,al di là di ogni genere e/o settore, è un’esperienza confederativa rivolta alle parti che da già anni operano sul territorio per la diffusione e la presenza di una cultura musicale ed artistica eticamente solida e di conseguenza dedicata interamente, negli obbiettivi e nei benefici, al territorio stesso.
L’Arsenale vuole promuovere una cultura del FARE, dello SCAMBIO e dell’INCONTRO, negli ambiti artistici e culturali, della condivisione delle valenze e delle storie culturali e professionali di ognuno degli aderenti, oltre le solite e oramai putrescenti parrocchie massonerie.Inoltre la Federazione vuole promuovere forme di mutualismo e supporto nei campi specifici d’appartenenza.
Promosso e ricostruito un background di partecipazione e mutualismo, la Federazione si vuole occupare attivamente, oltre che della promozione e valorizzazione delle realtà future ed esistenti, di rimettere in discussione in toto le modalità della nostra presenza lavorativa sul territorio: riaprire un dialogo, con il confronto o con lo scontro, per esempio sulle irrisolte problematiche previdenziali, sul giusto compenso, sull’inacessibilità dei fondi regionali per lo sviluppo culturale ad operatori non “collusi” con i grandi sistemi di voto; prevedere la possibilità di progettualità a lungo periodo sul territorio, in campo formativo e di ambiental-care, sostenere realtà locali in difficoltà od in via di sviluppo con la presenza ed il supporto fattivo.
La federazione è composta eterogeamente da individui, gruppi ed associazioni che credono fortemente nella valenza ricostruttiva e consolidante della cultura e delle arti, per questo lo scopo principale della federazione è fare vivere nelle nostre città le voci della critica e dell’appoggio tramite quello che è il nostro “saper fare” specifico, ovvero ogni forma di espressione artistica.
Domenica, 12. Febbraio 2012, 15:00 – 17:00
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Teatro Coppola – Programmazione dall’8 febbraio al 12
08. Febbraio 2012
Mercoledì, 8. Febbraio 2012 21:00
“Uomo Massa” di canecapovolto (Cinema)
09. Febbraio 2012
Giovedì, 9. Febbraio 2012 21:00
Piccola orchestra primavera (Musica)
11. Febbraio 2012
Sabato, 11. Febbraio 2012 21:00
m.o.a.t. – Su’ddocu… Omaggio al soffitto n.° 1.1 (Teatro)
12. Febbraio 2012
Domenica, 12. Febbraio 2012 15:00 – 17:00
Assemblea regionale de L’Arsenale – Federazione siciliana delle arti e della musica (Assemblee)
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The Niro incontra il Teatro Coppola
Davide Combusti, in arte The Niro, nasce a Roma nel 1978. Il padre, batterista, gli trasmette sin da bambino l’amore per la musica e per la batteria, il primo strumento che impara a suonare. Con il passare del tempo alla passione per le percussioni si affianca anche quella per altri strumenti musicali, primi tra tutti chitarra e basso.
Davide, ormai polistrumentista, inizia a collaborare con diverse formazioni capitoline in qualità di batterista. Nel 2002 decide di intraprendere un percorso più personale e fonda i “The Niro”, di cui è autore di testi e musiche. Dopo l’esperienza con la band, Davide prosegue da solo come cantautore, mantenendo comunque il nome d’arte.
Nel 2005 apre la data romana del noto cantautore norvegese Sondre Lerche e successivamente viene invitato a dividere il palco con una moltitudine di songwriters stranieri, come Tom Hingley, leader degli Inspiral Carpets e Lou Barlow dei Dinosaur jr, i quali si dichiarano suoi estimatori. Apre i concerti di Zephyrs, Okkervill River, Isobel Campbell, TKO e nel febbraio del 2006 viene invitato a suonare a Tucson, in Arizona. Si esibisce per due sere consecutive al Red Room (luogo nel quale spesso suona Howe Gelb) insieme con Tom Walbank, miglior bluesman 2005 dell’Arizona, e i Pearl Handed Pistol.
Appena tornato in Italia non mancano altre occasioni per esibirsi dal vivo. The Niro viene chiamato come supporter, chitarra e voce, per la data romana del tour dei Deep Purple e successivamente come supporter per il tour della band inglese dei Circulus
Nel 2006 la Radio dell’Università di Boston invita The Niro al tributo mondiale in onore di Elliott Smith, al quale partecipa con una reinterpretazione di Everything reminds me of her. Nell’estate dello stesso anno apre il concerto a Londra di Carmen Consoli e suona in giro per l’Europa: a Vienna, dove si esibisce al Tunnel e al Café Carina, e a Parigi, alla “Fléche d’or”.
Nel frattempo esce la compilation “A century of Covers”, tributo ai Belle and Sebastian, nella quale The Niro torna al lo-fi con la cover casalinga di “I fought in a War”.
Verso la fine del 2006 The Niro viene contattato da Chris Hufford, manager dei Radiohead, per partecipare a un progetto da lui prodotto , insieme a Ned Bigham, chiamato Anti Atlas. Davide scrive il testo e riarrangia parte del brano strumentale “Coro”, così nasce “The Travellers”, che compare nel disco Between Voices 2, uscito nell’agosto 2007 per l’etichetta inglese One little Indian. Nel frattempo The Niro continua ad esibirsi in apertura ad artisti di prestigio quali Badly Drawn Boy, Mirah, Isobel Campbel Chris Leo.
Nel 2007 torna a Londra per esibirsi al the Fly e al The George Tavern. Poi parte alla volta di New York dove tra fine agosto e settembre si esibisce per cinque sere consecutive in alcuni club, tra cui il Pianos e il Sidewalk, dove sono cresciuti artisti statunitensi come Regina Spektor e Adam Green. In Italia ad ottobre dello stesso anno apre il concerto di Amy Winehouse.
A gennaio 2008 pubblica un EP “An Ordinary Man” che contiene quattro brani (1. About love and Indifference 2. Mistake 3. Just for a bit 4. On our hill ). L’ultima traccia è lo street video del singolo “About love and Indifference”. Testi e musiche sono firmati da Davide Combusti. Produttori Gianluca Vaccaro, che già ha lavorato con Carmen Consoli, e Roberto Procaccini, tastierista degli 8Ohm.
L’EP è solo un assaggio. Infatti l’album d’esordio di The Niro, dal titolo omonimo, esce l’11 aprile 2008 con tredici tracce, tutti brani scritti e composti da Davide Combusti, sempre con la produzione di Gianluca Vaccaro e Roberto Procaccini. Oltre al cd c’è anche l’lp in versione limitata. La copertina dell’LP è di Mark Kostabi, artista Americano molto conosciuto anche per aver firmato le copertine di “Use Your Illusion” dei Guns’N'Roses e “Adios Amigos” dei Ramones. E’ bello sapere che dopo aver ascoltato l’album di Davide, è stato Mark Kostabi di sua spontanea iniziativa ad offrire uno dei suoi quadri a Davide.
Il primo singolo tratto dall’album, ‘Liar’, a distanza di 2 anni è ancora suonato in radio e le reazioni della stampa sono a dir poco notevoli –molte recensioni ed articoli testimoniano quanto Davide “The Niro” è considerato unico e speciale da giornalisti e critici.
Dal 2008 al 2010 le attività di Davide sia italiane che estere si moltiplicano : nel 2008 partecipa al primo Maggio di Piazza San Giovanni esibendosi in serata, e poi suona alla Cavea dell’Auditorium di Roma. Riceve al MEI il premio come rivelazione per il 2008. Successivamente divide il palco con Gabriella Cilmi, One Republic, Afterhours, Caparezza, Gloria Cycles e decine di altri artisti. Partecipa a Italia Wave 2009 (40 anni di Woodstock), dove, durante la sua performance, canta il brano ‘Summertime’ incluso poi nella compilation di XL, dandone un’interpretazione unica ed emozionante. Il brano ‘Liar’ compare nel primo cd di Virgin Radio assieme ai Radiohead e agli Editors mentre il brano ‘So Different’ compare nel cd di Mtv Brand New con, tra gli altri, Iggy Pop. Davide poi suona all’Hit Week, la settimana della musica italiana nel mondo che si tiene a Los Angeles, esibendosi al Fonda Theatre e sempre a LA si esibisce anche al celebre ‘On the Rox’. Seguono 6 date a Londra, un altro tour in Gran Bretagna (Glasgow, Brighton, Leeds e ancora Londra), una data a Bruxelles, due date a Parigi. Si esibisce al TIME, il meeting delle etichette indipendenti a Parigi lasciando il segno per essere stato l’unico artista a cui viene chiesto il bis ! Partecipa alla Festa Europea della Musica a Losanna ed a festival come Villa Arconati, San Severino Blues, Controfestival… e ha la soddisfazione di ottenere diverse copertine di magazine. Trova anche il tempo di rispondere alle richieste di produttori cinematografici che desiderano usare la sua musica come colonna sonora di alcuni film, un altro capitolo interessante che si apre nella vita artistica di Davide Combusti.
Mentre il suo secondo album “Best Wishes” esce il 16 aprile, il giovane cantautore si appresta a partecipare al South By Southwest di Austin, Texas, importante vetrina internazionale per promettenti artisti e nuovi talenti della musica.
Lunedì, 6. Febbraio 2012, 18:00

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Sabato 4 Febbraio al Teatro Coppola

Fabrizio Coppola è un cantautore. Nasce a Milano nel 1974 da famiglia di origini salernitane. Fin da piccolo si accosta alla musica grazie al padre, professore d’orchestra alla Scala di Milano.
Nel 2003 debutta con La superficie delle cose (Novunque/self), in coproduzione artistica con David Lenci: il suono graffiante, l’impostazione dichiaratamente rock e i testi poetici e ispirati, attraggono la critica, che giudica il disco uno dei migliori esordi rock degli ultimi anni. Dopo un anno di tour, viene girato il video di Volontà, per la regia di Matteo Bonifazio (Subsonica, Maroccolo, Almamegretta), che entra in rotazione su Mtv Brand New e sui canali satellitari (aprile 2004), e viene seguito da un nuovo tour promozionale.
Nel 2005 esce Una vita nuova (Novunque/Self), realizzato in coproduzione artistica con Simone Chivilò (produttore e collaboratore di Massimo Bubola): un disco sulla disillusione e sull’alienazione, su uomini e donne in lotta per conservare la propria umanità. Sullo sfondo, Milano. Dal primo singolo estratto, Cerco ancora te, viene realizzato un videoclip che ottiene buona visibilità sulle reti nazionali.
Nel giugno 2006, alla fine del tour di Una vita nuova, pubblica l’ep Live alla Casa 139, registrato durante un concerto tenuto nel club milanese. L’ep, reso disponibile in free download, contiene 7 tracce comprese due cover, You’ve got to hide your love away dei Beatles e State Trooper di Springsteen.
Nel 2007 parte il tour solo acustico Aspetto la bellezza, che totalizza più di 40 date in tutta Italia. Accompagnato dalla chitarra o dal pianoforte, Fabrizio reinterpreta i suoi brani mettendone a nudo tutta l’anima poetica.
Nello stesso anno il brano La superficie delle cose viene inserito nella colonna sonora del film Pedra Mandalza, di Claudio Rocchi, storica figura della scena musicale alternativa italiana.
A marzo 2009 viene pubblicato l’Ep La stupidità, prodotto insieme a Simone Chivilò e anticipato dall’omonimo singolo offerto in free download. Il videoclip del brano, girato da Angelo Camba, è dedicato alla memoria di Abdul Salam Guibre, detto Abba, ucciso a sprangate a Milano per il furto di un pacco di biscotti. L’uscita dell’Ep è accompagnata da un lungo tour per tutta la penisola, che si chiude a maggio del 2010.
Tra il 2010 il 2011 partecipa attivamente alla campagna per le primarie del centrosinistra milanese, accettando la richiesta di Stefano Boeri di utilizzare ilbrano Respirare Lavorare. Dopo le primarie partecipa a diverse iniziative della campagna in favore di Giuliano Pisapia.
Ad aprile 2011 dà vita al progetto The Junkyards, di cui è frontman e autore di tutte le canzoni. Nel disco di debutto, Last Light on Earth, riversa tutto il suo amore per la musica indie-folk, alt-country, e roots d’oltreoceano e per la prima volta compone e canta in lingua inglese. Il progetto colleziona passaggi radio in USA e in Germania e concerti in Germania, Svizzera e Italia.
Il 27 settembre 2011 è uscito il suo nuovo lavoro discografico, Waterloo, pubblicato da Via Audio con distribuzione Venus.
ingresso libero con sottoscrizione volontaria
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Programma del Teatro Coppola dal 24 al 28 Gennaio
24. Gennaio 2012
Martedì, 24. Gennaio 2012 21:00
L’uomo e/è natura, cineforum sull’ambiente presenta “Il pianeta verde” di Coline Serreau (FR, 1996)
(Cinema)
26. Gennaio 2012
Giovedì, 26. Gennaio 2012 21:00
“Ballata per San Berillo” di e con Turi Zinna, regia di Elio Gimbo (Teatro)
27. Gennaio 2012
Venerdì, 27. Gennaio 2012 20:30
«Un treno che porta in carrozza nostra signora Storia» Presentazione del libro di Simona Scattina “Il
Sergente di Marco Paolini. Epica, memoria, narrazione” – Bonanno Editore
(Reading e letteratura)
28. Gennaio 2012
Sabato, 28. Gennaio 2012 21:00
Orchestra Instabile Disaccordo (Musica)
29. Gennaio 2012
Domenica, 29. Gennaio 2012 19:30
Giacomo Sferlazzo presenta “Lampemusa” (Musica)
Domenica, 29. Gennaio 2012 21:00
Teatro Pubblico Incanto, “Malastrada” di Tino Caspanello (Teatro)
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Video per il primo mese di liberazione del Teatro Coppola
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Teatro Coppola – Programmazione dal 16 al 21 gennaio
Di seguito riportiamo la programmazione settimanale del Teatro Coppola – Teatro dei Cittadini.
I programmi possono subire variazioni.
Per la programmazione dettagliata e sempre aggiornata vi invitiamo a visitare il sito www.teatrocoppola.it
Tutti gli spettacoli servono a finanziare la ricostruzione del Teatro
Ingresso libero con sottoscrizione volontaria
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Lunedì, 16. Gennaio 2012, 21:00
SPETTACOLO IN ASSEMBLEA PER UN MESE DI OCCUPAZIONE
A trenta giorni dalla liberazione del Teatro Coppola, la programmazione continua con “Spettacolo in Assemblea per un mese di Occupazione”. Lunedì 16 gennaio, le maestranze e gli occupanti incontrano e raccontano le loro esperienze, impressioni e prospettive dall’interno del Teatro dei Cittadini: uno spettacolo travestito da assemblea, interrotto dagli interventi di Gino Astorina, Biagio Guerrera, Turi Zinna, Roberto Fuzio, “De Andrè e dintorni”, Sebastiano D’Amico, Feldmann/Tellaro, Anna Balestrieri, Cristiano Nocera e Johanne Maitre, Blu Iride, Rino Bossone e tanti altri. Festeggiando la riappropriazione del più antico teatro comunale, continuiamo a cercare il confronto diretto con la città; venite a raccontare come vorreste il Vostro Teatro dei Cittadini.
Alle 21.30 Collegamento Skype con Sabina Guzzanti.
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Martedì, 17. Gennaio 2012, 21:00
L’UOMO E/È NATURA, CINEFORUM SULL’AMBIENTE PRESENTA “INTO THE WILD” DI SEAN PENN (USA, 2007)
PROGETTO CINEMANATURA a cura di Eva Calì e Danilo Pulvirenti
L’UOMO e/è NATURA.
Uomo e Natura o Uomo è Natura?!
Vorremmo riuscire a toccare il giusto tasto. E’ un argomento molto delicato questo, che suscita spesso molte polemiche, proprio per questo vorremmo parlarne in maniera semplice e diretta cercando di andare aldilà di questioni che allontanerebbero poi da quello che è il nostro interesse: salvaguardare il mondo in cui viviamo.
Quello di cui si parlerà è un argomento fondamentale, troppo per essere sottovalutato.
Speriamo davvero che questo nostro evento serva a qualcosa, un imput che risvegli le coscienze di ognuno. Perché non c’è più tempo da perdere! Abbiamo già aspettato troppo. E’ ora di AGIRE! Ed ognuno di noi può dare un contributo, OGNUNO!
E questo ognuno però non è da intendere come qualcosa di esterno a te me è rivolto prima di tutto a TE!
Viviamo in un’era in cui l’uomo ha quasi totalmente perso il contatto con la realtà dove per realtà si intende quella fisica, tangibile, … IL MONDO, LA TERRA!
La tecnologia che tanto benessere ci ha portato ha preso il sopravvento rispetto ad un lato autentico: la sensibilità dell’uomo. Sensibilità nei confronti del mondo, della terra. Sensibilità che invece un tempo era il motore della vita stessa dell’uomo.
Oggi spesso consideriamo Uomo e Natura come due entità distinte e separate, che in base alle epoche storiche, come leggiamo nei libri di storia e filosofia, viaggiano più o meno vicini.
Ma probabilmente non è l’unica strada! Forse esistono altri modi per percepire questo binomio?
Proviamo a considerare un principio molto più semplice, proviamo ad andare aldilà dei canoni, della storia, della letteratura, e ancora aldilà dell’etica e dell’economia, proviamo a partire dalla base, ad esempio considerando che l’uomo è un essere vivente e come tale è naurale.
Ecco noi pensiamo sia importante fare in modo che si recuperi quella sensibilità che unisce gli esseri viventi al mondo e all’Universo, o meglio, che l’uomo recuperi quella sensibilità, tipica di tutti gli esseri viventi. Secondo noi è indispensabile ricordarsene, percepirlo questo legame, comprenderlo, è ora di RISVEGLIARE I SENSI!
E questo cineforum vuole proprio essere un invito a riflettere su questo binomio.
Naturalmente ognuno di noi si farà un’opinione del tutto personale ed è giusto, ma ricordiamo che facciamo parte di un UNICO SISTEMA.
Eva Calì e Danilo Pulvirenti
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Mercoledì 18 gennaio 2012, ore 21
“NOVELLE CRUDELI”, PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FRANCESCO CUSA
Novelle crudeli
presentazione del nuovo libro
di Francesco Cusa
in uscita per Eris Edizioni di Torino
illustrazioni a cura di Linda Randazzo
letture di Biagio Guerrera, Carlo, Natoli, Emiliano Cinquerrui
sonorizzazioni di: Paolo Sorge, Enrico Cassia, Francesco Cusa e altri Improvvisatori Involontari
“Sono piccoli racconti a sfondo tragicomico musicati dal vivo. Qualcosa che graffierà in maniera decisa la vostra anima tremolante e in cerca di usbergo”
(Francesco Cusa)
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Giovedì 19 gennaio 2012, ore 21
CORTI IN TEATRO
Salvatore di Bruno e Fabrizio Urso
My name is Sid di Giovanni Virgilio
Oggi come ieri di Rosario Sparti e Leonardo Rodolico
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Venerdì, 20. Gennaio 2012, 21:00
7 SETTIMANE THAI. DIARIO DI UN ASPIRANTE SUICIDA, DI E CON DANILO SCHININÀ
arrangiamenti e accompagnamento della Tinto Brass Street Band
con
Louis Savasta
Sylvester Gardenzio Dipasquale
Morris Camillieri
Tumazzo
Henry Abraham Giurdanella
Don Colfit IV
costumiste
Daniela Antoci
Daniela Dimartino
rielaborazione
Fabiana Leggio
“7 settimane THAI” è uno spettacolo teatrale che nasce dall’esperienza di un viaggio di 49 giorni che Danilo Schininà ha intrapreso a seguito di una forte volontà di cambiamento di un vita ormai spenta all’interno della routine quotidiana di un lavoro in fabbrica in Belgio.
Sulla scia di “Grillo, avventure ironico erotiche” – che ha riscontrato un grandissimo successo dovuto all’inusuale linguaggio drammaturgico – anche questo spettacolo è una sorta “live” con al posto del cantante un attore.
Parole e musica si intrecciano rendendo i racconti vivaci, allegri, ironici senza togliere spazio alla riflessione. Un misto tra cultura teatrale e musicale.
Il protagonista è l’autore del diario che, avendo perso il senso della vita, decide di affrontare un viaggio di sette settimane come suo “ultimo desiderio” in una delle zone più povere ed affascinanti dell’oriente, dove paesaggi spettacolari si intrecciano alla vista di animali tropicali bizzarri.
Estrapolando dal diario le avventure più pericolose o curiose, i momenti di gioia o di sconforto, i luoghi più belli e i peggiori, gli usi, la storia, l’autore attraversa la Thailandia la Cambogia e il Laos con un racconto affascinante, curioso, divertente, pieno di spunti riflessivi, a tratti poetico e più volte toccante.
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Sabato, 21. Gennaio 2012, 21:00
“ABBIAMO UN PROBLEMA [LA COSTRUZIONE DEL NEMICO OMOSESSUALE]” DI CANE CAPOVOLTO
2011 – 69:00 – hdv
“Abbiamo un problema” approccia l’omosessualità (o meglio l’immagine stessa dell’omosessualità) in particolare nelle sue problematiche politiche, sociali e religiose ma non è affatto un lavoro “a tesi”: le interviste su cui è basato hanno lasciato affiorare pensieri e posizioni complesse, controverse.
“Abbiamo un problema” non vuole essere uno strumento consolatorio riguardo la condizione omosessuale: abbiamo ritenuto invece che un dispositivo narrativo volutamente leggero, artistico (ed in certi casi disturbante) sia servito ad arrivare dritto alle radici del pregiudizio, di una paura atavica e rappresentare un contributo inedito per una lotta, sempre più urgente, per i diritti civili di tutti.
Per maggiori informazioni, per prenotare proiezioni o per guardare il trailer:
www.canecapovolto.it

